ecco la storia tanto attesa, o forse no. ad ogni modo è un ricordo che mi ha accompagnato per anni e che non dimenticherò mai, forse perché dimostra quanto può essere romantico un uomo, e questo, scoprirlo nell'età adolescenziale poi ti marchia e porta ad inutili confronti,chissà sarà stata la bellezza dell'amica di mia madre, con quei occhioni verdi, la dea della guerra, resistente, intelligente, impossibile, ma tanto bella e quel pover uomo preso da questa sua aurea? non so. Tutto si svolse nelle vicinanze di Rimini in tarda estate, io una ragazza sognatrice, spesso triste e impacciata, lontana dalla realtà del mondo, in una realtà mia di sogni irrealizzabili, senza schemi e dogmi, spesso vestita come una stracciona per pura protesta, i capelli lunghi biondi castani, inpervi come il mio irraggiungibile io, un cane bastardino bagnato e un po' sofferente o meglio ancora un gatto randagio e lei la dea, della guerra e della tattica. Ero in vacanza con la mia mammina, tanto solida e pur fragile e naturalmente la dea. Una sera che mia madre, non so cosa ben volesse fare, ma non uscire con la dea, la bellezza dagli splendidi occhi verdi mi chiese se l'accompagnassi ad una cena ed io ok si esce a cena, come al solito senza secondi pensieri, senza pensare che avrei dovuto invece pensare. Usciamo, io i miei soliti pantaloni, perlomeno i capelli pettinati e una camicia un po' decente, ma nulla di che, lei non mi rammento come fosse so solo che era sempre bella, dunque arriviamo, già mi giungeva alle narici il dolce profumo di mare, e poi le stelle della sera e una musica in lontananza....fino a che mi trovai davanti ad una barca, una di quelle barche romantiche, non un yacht ma una di quelle barche che ti fanno sognare, in legno, con la popp piena di luci colorate ed in mezzo un tavolo ricoperto da una tovaglia bianca candida come le decorazioni eleganti ed armoniose, tutto di un romanticismo splendido e nel contempo semplice, senza esagerazioni...e suonavano le noei di questa canzone. Per prima rimasi incantata, poi mi prese una grande rabbia perché sapevo a cosa servivo nel mezzo di questo incontro romantico...non gliela perdonai mai.